Perizie, testimonianze contraddittorie e nuovi elementi riaprono le domande sulla morte di Gianmarco “Gimmy” Pozzi. La versione della caduta accidentale viene messa in discussione da lesioni, anomalie e una segnalazione sulla possibile presenza di una carriola. La Procura chiede l’archiviazione, ma il giudice non chiude il caso. Dopo sei anni, la famiglia continua a cercare la verità e torna al centro il telefono di Gimmy: forse non ha ancora raccontato tutto.