Il caso di Roberto Giannoni è uno dei più noti episodi di malagiustizia ed errore giudiziario in Italia. All'epoca direttore della filiale di Sassetta della Cassa di Risparmio di Livorno, fu arrestato il 10 giugno 1992 e accusato di reati gravissimi, tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso, usura ed estorsione.