È la storia di Angelo Massaro, 56enne tarantino, assolto per non aver commesso il fatto dopo la revisione di una condanna per omicidio. “Tengo stu muers”, che in dialetto tarantino voleva indicare un macchinario particolarmente ingombrante attaccato al gancio della sua vettura e che Massaro in quel momento stava trainando.