Palermo si racconta attraverso il cemento, le culture e i poteri che ne hanno trasformato il volto. Dal Sacco, segnato da speculazione edilizia, politica e interessi mafiosi, alle ville Liberty e allo ZEN, emergono periferie e progetti incompiuti. Nei quartieri, scuole e associazioni costruiscono nuove forme di cura e partecipazione. Il turismo rilancia il centro storico, ma porta con sé il rischio di una città vetrina. Palermo resta sospesa tra memoria, identità e futuro.