Bologna, 1982. Angelo Fabbri ha ventisei anni, viene da Cervia, studia al DAMS e sta costruendo qualcosa di unico: è l'allievo prediletto di Umberto Eco, pubblica sulla rivista Alfabeta, scarabocchia caricature di tutti e tiene gli amici al telefono un'ora e mezza nel cuore della notte per puro piacere di parlare.