Nel 1991, Pietro Maso sconvolse l’Italia con un crimine efferato: insieme a tre amici - Giorgio Carbognin, Paolo Cavazza e il minorenne Damiano Burato - uccise i propri genitori, Antonio Maso e Maria Rosa Tessari, per appropriarsi della sua quota di eredità. La vicenda scosse l’opinione pubblica per la freddezza e la determinazione con cui venne pianificato e messo in atto il delitto.