Convinti di aver ucciso entrambe, i tre aggressori abbandonarono i corpi nel bagagliaio di un’auto e fecero ritorno a Roma. Fu proprio il coraggio e la lucidità di Donatella Colasanti a permettere la scoperta del crimine: rinvenuta ancora viva, riuscì a raccontare quanto accaduto, consentendo l’arresto dei responsabili.